Escursione 18 Marzo 2017
Data escursione: 18 Marzo 2017
Ritrovo e partenza : ore 14:00 Porto di San Marco di Castellabate
si raccomanda massima puntualità
Inizio escursione: ore 14:30
Durata: Imezza giornata
Tipologia percorso: T/E (turistico / Escursionistico)
Punti d’interesse: Mare, Costa frastagliata , Isola di Licosa, Pineta
Consigli per l’escursionista: Scarpe da trekking-impermeabile, abbigliamento di ricambio, acqua e cappellino.
dare adesione entro venerdi 17 marzo 2017
Quota escursione:
Soci e tesserati F.I.E : gratuita
Non Soci: 5 € compresivo di assicurazione
La Storia
Licosa è una frazione del comune di Castellabate in provincia di Salerno, costituita da un promontorio denominato Enipeo da Licofrone o Posidio da Strabone che ospita un vasto parco forestale di macchia mediterranea.
Il nome deriva dal greco Leukosia (Λευκωσία, pron. lefkosía in greco moderno) che significa “bianca”, e la leggenda vuole che Leukosia sia una delle tre sirene che Ulisse incontrò nel suo viaggio, nell’Odissea omerica. Il toponimo è quindi strettamente correlato con quello della capitale cipriota Nicosia (Lefkosía in greco, Lefkoşa in turco) e, con quello del comune siciliano di Nicosia (EN).
La frazione di Punta Licosa con i suoi 72 abitanti è suddivisa in tre zone:
- Licosa I (la località centrale dal promontorio di Licosa fino alla Punta di Licosa che conta 28 abitanti);
- Licosa II (la località pianeggiante di Licosa verso Ogliastro Marina che conta 37 abitanti);
- Licosa III (la località nei pressi del Vallone Alto di Licosa verso il porto di San Marco che conta 17 abitanti).
La località si trova sulla costa tirrenica a nord del Cilento, il suo territorio è totalmente all’interno del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
La sua estremità, in corrispondenza della quale si colloca l’isoletta omonima con il faro, chiude a sud il golfo di Salerno, e rappresenta un punto importante per la navigazione fin dai tempi antichi. L’Isola ospita l’habitat naturale di un particolare tipo di lucertola endemica dalla livrea verde e azzurra, la Podarcis sicula klemmeri.